giovedì 4 dicembre 2008

Flussi passeggeri nelle stazioni ferroviarie italiane



Foto | Flickr

Seguendo uno dei miei siti preferiti, skyscrapercity, mi sono imbattuto nella statistica che riguarda il flusso passeggeri nelle stazioni ferroviarie italiane che fanno parte delle Grandi Stazioni o delle Centostazioni.

Al primo posto come si poteva immaginare c'è la stazione di Roma Termini con 150 milioni di passeggeri, segue quella di Milano Centrale con 116 milioni e poi si scende di parecchio con la terza Torino Porta Nuova 70 milioni e poi Firenze Santa Maria Novella e Bologna Centrale.

Come si poteva immaginare ai primi posti ci sono le stazioni delle grandi città che rappresentano dei grandi snodi di traffico diretto in tutta Italia e anche fuori dai confini nazionali.

Il dato che mi ha stupito è quello di Cagliari che raggiunge i 5 milioni di passeggeri, e pur essendo in un isola e quindi servendo un tipo di trasporto esclusivamente locale e ristretto ai collegamenti regionali sardi, supera realtà che si immaginavano ben più trafficate e si trova alla pari con stazioni ben più quotate e frequentate.

Per la classifica completa questo è il link.

lunedì 1 dicembre 2008

Ciao Paoletto!


Addio amico mio.
Sarai sempre nel mio cuore!

venerdì 28 novembre 2008

Rapporto Cittalia 2008: Cagliari sorprende!


In un periodo storico in cui le città stanno assumendo sempre più importanza (Le città del mondo occupano attualmente il 2% della superficie
terrestre e utilizzano il 75% delle risorse naturali ed energetiche), pochi giorni fa è uscito il rapporto Cittalia2008, in cui si esaminano le 11 città metropolitane italiane (Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova,Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Venezia) sotto vari aspetti...da quello economico a quello sociale, dalle dinamiche della popolazione alle infrastrutture e alla qualità della vita.

Da questa attenta analisi si notano parecchi dati che incuriosiscono, stupiscono e altri che preoccupano.
Io ovviamente mi sono concentrato sui dati di Cagliari e in linea di massima il capoluogo sardo non si piazza male tra le sue più grandi e blasonate "rivali" di statistica...

Cagliari infatti è quarta per quanto riguarda il PIL pro capite dopo Milano, Roma e Bologna!
Infatti è Milano la città con il valore più elevato (46.910 euro), seguita da Roma (38.540 euro) e Bologna (38.190 euro), Cagliari segue a ruota con 37.000 euro pari ad oltre 2,5 volte quello di Napoli, Bari e Palermo.
Anche il tasso di disoccupazione, pur essendo più alto della media nazionale, è sempre più basso rispetto alle città del meridione.
Altre cose in cui primeggia è il verde pubblico (è la città italiana con più verde pubblico pro capite) e si mantiene nelle medio-alte posizioni anche per i trasporti pubblici e la sanità...

Ovviamente le ricerche non sono sempre l'esatta fotografia della situazione, ma comunque tutti questi dati dimostrano che la città non è morta...anzi, con i grandi margini di miglioramento che si ritrova non può che fare meglio.
Cagliari fatti bella!

P.s. : Non si vede che mi piace Cagliari vero?? :D

mercoledì 26 novembre 2008

RyanAir a Cagliari



Foto | Flickr

Fino a poco fa ero a conoscenza di sole 4 tratte aeree di Ryanair da e per Cagliari (Madrid,Barcellona,Milano-Bergamo e Pisa)...ma con mia grande sorpresa ho appena notato che le rotte sono aumentate a dismisura!
Ora l'aeroporto di Cagliari è collegato anche con Bruxelles, Dusseldorf, Edimburgo, Baden, Manchester, Marsiglia, Parigi, Siviglia, Cuneo, Genova, Roma, Trieste, Venezia-Treviso e Verona-Brescia!!!
14 rotte in più tutte in una volta! :)
Questa secondo me sarà una notevole svolta per quanto riguarda i flussi turistici europei verso la Sardegna.
Anche se si è in un momento di crisi, difficilmente le persone rinunciano a qualche giorno di vacanza e, trovare la propria città collegata con la Sardegna grazie a RyanAir e quindi a prezzi accessibili può essere un ottimo motivo per fare un viaggio in Sardegna.
Per vedere le nuove tratte questo è il sito della Ryanair

martedì 18 novembre 2008

Willage



Foto | Flickr

La Facebookmania ha contaggiato anche Tiscali!
Infatti l'azienda cagliaritana ha lanciato un suo Social Network, Willage (ancora in fase beta), che a prima vista non sembra affatto male...sopravviverà in mezzo a Facebook e Myspace?

Emozioni regalo ed esperienze per regali da sogno


Stamattina al posto della solita lezione di Economia e gestione delle imprese di servizi e venuto a testimoniare la sua esperienza Andrea Dusi, l'ad di Elation, che di servizi ci campa.
Elation è una giovane impresa veronese che è diventata nel giro di pochi anni leader in Italia nel settore dell'Experience Gift (Esperienze Regalo).
Riesce a fornire regali unici, esperienze, emozioni esclusive, affetto...

Questa è la descrizione che forniscono nel loro sito: "Regalare (o regalarsi) un giro in Formula 1, un lancio con il paracadute, una cena in un ristorante, un fine settimana da ricordare, una degustazione in cantina (o a domicilio), un giro in Ferrari, un Day Spa, un set di massaggi, altre tremila esperienza diverse.... Elation è tutto questo e molto altro, perchè abbiamo creato il sistema per darti la possibilità di regalare un'emozione, e siamo i migliori per farlo."

Elation è in continua espansione, da quello che ho sentito è composta da persone giovani e motivate, sono molto attivi sul web e in generale mi ha fatto un'ottima impressione e quindi faccio volentieri un po di pubblicità.

Un altro loro brand è MeLaSpasso.

L'idea mi sembra ottima, peccato non averci pensato prima! :D

mercoledì 15 ottobre 2008

Ecosistema Urbano 2009


E' stato presentato a Belluno l'Ecosistema Urbano 2009, l’annuale ricerca di Legambiente sulla qualità ambientale delle 103 città capoluogo di provincia realizzata con la collaborazione scientifica dell’Istituto di ricerche Ambiente Italia e la collaborazione editoriale de Il Sole 24 Ore.

Io essendo cagliaritano sono andato subito alla ricerca di Cagliari nella classifica, e ho scoperto con gran piacere che Ecosistema Urbano 2009 segnala la presenza di Cagliari al 35° posto nella classifica generale (prima delle città del sud e isole) e al 5° posto tra le grandi città, in salita di 17 posizioni rispetto all’edizione 2008!!
E anche che praticamente in quasi tutta la Sardegna si hanno prestazioni complessive migliori delle medie nazionali dei singoli indicatori e di città del centro-nord.

Tutto questo mi rende orgoglioso della mia terra e della mia città e spero che continui così e che anzi migliori il più possibile.

Per la notizia completa vi mando al sito di Legambiente che spiega tutto molto bene.

lunedì 29 settembre 2008

Wolpy : condivisione virtuale dei propri viaggi



Foto | Flickr

Oggi vi propongo un sito curioso per chi è appassionato di viaggi e vuole condividerli con gli altri..
Su wolpy, una volta iscritti si può creare la propria mappa dei posti visitati e raccontare la vostra esperienza. Wolpy quindi è un'ottima idea per condividere con altre persone le proprie esperienze e magari avere dei consigli su posti a noi sconosciuti. C'è pure una classifica molto simpatica su "chi ha viaggiato di più".

domenica 31 agosto 2008

Cagliari, le sorprese della città bianca

Cagliari? Calma, pigra. Dove però vivono più scrittori che in ogni altra città
italiana. Autori di gialli e noir. Ambientati qui Facciamo una scommessa: può
una piccola facciata sul mare, in un'isola distante da tutto, diventare capitale
del Mediterraneo, farsi ponte, punto d'incontro fra il Maghreb e l'Europa? Per
tre giorni Cagliari, capitale sarda al centro del Mare Nostrum occidentale, lo è
stata e ha avuto i riflettori di tutto il mondo puntati addosso. Tra le sue mura
si è svolto da poco il DIO, la conferenza dei ministri della Difesa dei Paesi
affacciati sul Mediterraneo. Certo, Cagliari sa di essere periferia, provincia.
Ma è una strana città. Quando arrivi ti accoglie calma, solare, avvolta da una
luce bianca. Un clima dolce che non conosce la neve. Poco traffico, tanta acqua.
Se si sale sul Bastione di Saint Remy che dalla città bassa porta a Castello,
l'antico quartiere murato, di pietra calcarea, che per secoli è stato quello del
potere e del comando, si vede azzurro da tutte le parti: il mare del Golfo degli
Angeli, lo stagno di Santa Gilla. E nella città bianca le ore sembrano non avere
fretta di passare. Tanto che qualcuno la taccia di essere immobile. Ma immobile
non è.
All'improvviso, Infatti, Cagliari ti sorprende. Non solo perché sa ospitare un
evento internazionale importante come il D10. La più grande città sarda nasconde
un'anima sperimentale e contemporanea insospettata. Grandi progetti urbanistici
che, guarda caso, prevedono anche un nuovo museo con un'impronta mediterranea. E
un'inusitata vivacità creativa e letteraria. Se si entra in una delle tante
librerie, ad esempio, si scoprono libri su libri di un autentico sciame di
scrittori che qui sono nati o qui vivono. Così tanti non ce ne sono da nessuna
altra parte, in Italia. E molti scrivono noir ambientati proprio nella
tranquilla, mediterranea Cagliari, che con i suoi 160mila abitanti non è certo
una metropoli e negli ultimi due anni ha registrato in cronaca solo due omicidi.
Niente a che vedere con la Barcellona di Montalbàn, la malavitosa Marsiglia di
Jean Claude Izzo. E neppure con la Bari di Gianrico Carofiglio. Ma basta stare
per un po' in città per capirne la reale effervescenza. Quando ci sono stata io,
vi si svolgeva il Festival Tuttestorie, dedicato a giovanissimi lettori con
ospiti-star come Abraham B. Yehoshua. E che dire della Festa dei Lettori,
organizzata per la prima volta a Cagliari? Non solo. La Provincia stava
lavorando alla creazione di un itinerario turistico -letterario da Cagliari alla
Barbagia sulle orme di D.H. Lawrence, che abitò qui con la moglie, nel palazzo
della Scala di Ferro, e vi scrisse anche Mare e Sardegna.
E la Marina, antica ridda di vicoli di pescatori oggi abitata da giovani
professionisti, studenti ed extracomunitari, è rinata da qualche anno anche
grazie alla passione per i libri. Racconta Italo Pau, patron di Ampurias,
ristorante dell'animata piazza Savoia, uno dei punti d'incontro dei
cagliaritani: «Quando abbiamo aperto, e siamo stati i primi, il quartiere alle
dieci e mezzo di sera era deserto e l’illuminazione così poca che dovevo
accompagnare i clienti alle auto: avevano paura». Poi nel locale di Italo Pau
nasce "Natale acido", reading di racconti natalizi "pulp" scritti da Francesco
Abate, giornalista e scrittore. Aprono altri due locali nella piazza che insieme ad Ampurias ospitano romanzieri e concerti. Ciliegina sulla torta,
l'affollatissimo Festival Marina Café Noir, che si svolge nel quartiere da 5
anni. «È un festival di letterature applicate alla vita, alla strada, ai
linguaggi», spiega Giacomo Casti, uno dei 6 soci fondatori dell'Associazione
Chourmo che organizza la kermesse di eventi con scrittori, attori, musicisti,
filmaker sardi e non. «Una via di mezzo tra una fiesta catalana e un laboratorio
all'aria aperta, nato dal nostro amore per le storie "nere"». Del resto, come ci
hanno detto Massimo Carlotto e Francesco Abate, i romanzi noir servono a
decodificare la realtà, a denunciare gli affari sporchi, a smuovere le acque di
una città che spesso fatica ad affrontare i problemi. E che per anni, prima del
ciclone Tiscali, si è mossa intorno alle tre "M": Mattoni, Medicina (privata),
Massoneria. Un esempio di questa difficoltà? La vicenda del Poetto. La grande
spiaggia cittadina aveva sabbia fine, bianchissima e un'acqua caraibica (chi
scrive può testimoniarlo), ma si stava erodendo. Così è stata "rimpolpata" con
sabbia scavata al largo, molto più scura. Risultato, anche l'acqua ha cambiato
colore: che delusione...
«C'è una Cagliari che resta ferma e pensa solo ai soldi e una che alza la testa
e va verso il nuovo. Ma nel segno della continuità con la sua antichissima
storia», spiega Giuseppe Marci, docente di Filologia italiana all'Università di
Cagliari. «E se negli anni Sessanta esportavamo colf e manovali, oggi esportiamo
intelligenze. E creatività». Scienziati. E artisti. Che sempre più scelgono la
città bianca come location per le loro opere. Come Enrico Pau, regista che a
Cagliari e dintorni ha girato Pesi leggeri, da un romanzo di boxe e malavita di
Aldo Tanchis, e Jimmv della Collina, da un libro di Massimo Carlotto. E
Gianfranco Cabiddu, altro regista sardo che invece ha diretto per la Rai Disegno
di sangue, storia noir di Marcello Fois che ruota intorno a un omicidio avvenuto
nella parte antica e nobile della città, Castello. A Cagliari vive anche Elena
Ledda, voce di punta della nuova musica popolare sarda che ha spesso collaborato
con importanti jazzisti.
Del resto, la vocazione sperimentale e anti classista, l'attenzione per tutte le
forme della contemporaneità fanno parte della storia di questa città. Non è un
caso che la rivoluzione telematica di Tiscali sia nata proprio qui, non "sul
continente", e che il jazz conosca in Sardegna una fortuna che ha prodotto
talenti e festival. E che dire della trasformazione urbanistica che muterà
profondamente il profilo di Cagliari? Lo scorso giugno nel Lazzaretto di
Sant'Elia e nella ex Manifattura dei Tabacchi (che sta per diventare la Fabbrica
della Creatività e ospiterà atelier, workshop, eventi, spettacoli) si è svolto
il FestArch, il primo Festival di Architettura in Sardegna. Tre giorni di
seminario per ripensare la città che hanno registrato circa 30mila presenze e
ospitato 4 premi Pritzker - il Nobel dell'Architettura - nel nutrito p00l degli
esperti (per approfondire: www.festarch.it): Jacques Herzog, Rem K00lhaas, Paulo
Mendes da Rocha, Zaha Hadid. Ben tre di queste star stanno lavorando per
Cagliari. Su volontà della Regione, in accordo con il Comune. AL brasiliano
Paulo Mendes da Rocha è infatti stata affidata la progettazione di un nuovo
campus universitario per circa mille studenti, che dovrebbe nascere entro il
2009. Mentre l'olandese Rem K00lhaas, con 1a Facoltà di Architettura di Cagliari
e il Politecnico di Milano, sta lavorando a una profonda riqualificazione del
quartiere Sant'Elia, oggi degradato, lo stesso dove in riva al mare sorgerà
anche Betile, il nuovo Museo Regionale dell'Arte Nuragica e dell'Arte
Contemporanea del Mediterraneo, firmato dall'anglo-irachena Zaha Hadid. Si
tratta di uno stupefacente progetto concepito come una formazione corallina
(vedi pag. 82), che non si distacca dalla costa e lancia un braccio verso il
Sant'Elia e uno verso la costa. Una struttura che modificherà lo skyline di
Cagliari (su questo, come sempre, non tutti sono d'accordo), la percezione
visiva di chi arriverà in città nei prossimi anni. E che rappresenta un grande
sforzo per una città tutto sommato piccola e lontana dai centri del mercato e
dell'arte. Se poi si pensa che sinora il museo sardo più visitato è stato quello
di Garibaldi a Caprera...
«Betile nelle nostre intenzioni sarà la porta d'accesso da Cagliari alla
Sardegna, un'agorà, un luogo aperto verso il mare», racconta Maria Antonietta
Mongiu, archeologa e assessore a Pubblica istruzione e Beni culturali della
Regione Sardegna. «Un volano verso decine di altri luoghi straordinari della
cultura nuragica. Perché conterrà alcune opere-simbolo di quella che è stata la
nostra età classica, come le grandi statue di Monti Prama, presso Oristano (in
corso di restauro), e molte postazioni multimediali che consentiranno di vedere
e conoscere altre importanti opere di siti archeologici sparsi per la Sardegna.
E poiché già allora eravamo aperti al confronto, allo scambio con gli altri
popoli del Mediterraneo e concepivamo architetture ardite, nel museo si
troveranno anche opere contemporanee sarde e si svolgeranno sperimentazioni con
artisti di tutto il mondo». Con un occhio particolare alle attività di ricerca
del Mediterraneo. Per trasformare il bacino del Mare Nostrum, come ha dichiarato
il Presidente della Regione Renato Soru, «da frontiera calda in uno spazio di
circolazione e di comunicazione [...]». Parola d'ordine, quindi, innovare. Ma a
partire da solide basi identitarie, da quel respiro antichissimo che ogni sardo
sente dentro di sé.
Intorno al museo partirà inoltre il progetto di valorizzazione del quartiere
Sant'Elia, oggi avvilito da una triste edilizia anni Settanta, che nelle
intenzioni del Comune prevede la riqualificazione delle case, nuovi impianti per
cultura, spettacolo e sport e il rifacimento del porticciolo dei pescatori. E se
ci facciamo caso, come per la colonia degli scrittori, ci troviamo di nuovo
davanti a uno slittamento dal centro alla periferia. Dai luoghi tradizionali
della cultura italiana a una città che sta su un'isola del Sud. Dal centro
storico di Cagliari alla sua periferia (il Sant'Elia). Che comunque si trova in
una zona panoramica bellissima, benché oggi degradata: quasi in riva al mare,
alle spalle della Sella del Diavolo, la collina che domina la spiaggia del
Poetto. Se poi si pensa che è in progetto anche la trasformazione di via Roma
(il viale a mare della città) in una grande piazza pedonale che sarà collegata a
nuove strutture del porto per la pesca, per le navi da crociera e la
cantieristica da diporto, si capisce che il tentativo è quello di ridisegnare
l'intero "waterfront” di Cagliari. Come del resto sta avvenendo anche a Genova,
a Marsiglia, a Lisbona. E che il futuro potrebbe portare la città a protendersi
molto di più sul mare. Su quel Golfo degli Angeli che rende unica la posizione
di Cagliari. Un golfo di cui si erano innamorati D.H. Lawrence e anche il
generale Alberto La Marmora. «sardo per affetti e cagliaritano per
cittadinanza», come è scritto su un suo busto eretto nel 1858 ed esposto nella
Pinacoteca Nazionale.
«È una questione di sguardo, un problema generale di visione della città»,
spiega Massimo Faiferri, architetto e membro del comitato scientifico del
Festarch. «A Cagliari come altrove, le periferie sono il futuro, un nuovo
centro. Perché le altre zone, quelle storiche, non hanno più possibilità di
espansione. E pensiamo a cosa accadrà se verranno attuati tutti i progetti: si
potrà camminare, correre, andare in bicicletta su un unico lungomare da Sani al
portocanale. Un bel cambiamento di abitudini». È previsto anche un ponte che
collegherà lo stagno di Santa Gilla alla borgata marinara di Giorgino, con zone
verdi fino alla chiesetta di Sant'Efisio, dove al santo viene cambiato l'abito
durante la festa cittadina. Certo, ci vorranno soldi. Circa 40 milioni per il
museo Betile, 40 per il campus universitario, 40 anche per la riqualificazione
del Sant'Elia. Ci vorrà anche tempo. E l'accordo tra Comune e Regione, che
talvolta ha avuto dei punti di crisi. Come nella vicenda della necropoli fenicia
di Tuvixeddu (per inciso, la più importante del Mediterraneo), in cui la Regione
ha bloccato i progetti del Comune che prevedevano una strada e insediamenti
abitativi a ridosso dell'area archeologica, situata su un colle della città.
Sulla questione c'è anche un esposto alla Procura presentato da Legambiente.
Insomma, Cagliari ha davanti a sé il più grande progetto urbanistico della sua
storia recente. Una sfida che la candida a capitale del Mediterraneo: staremo a
vedere.

DANIELE DAINELLI, fotografo, 40 anni, è autore dei progetto Metropolis, una
serie di reportage sulle più importanti metropoli del mondo e di city portrait
in città d'Europa, Asia e Usa.

IRENE MERLI, giornalista di Geo, 45 anni, si occupa di cultura e di inchieste dl
attualità italiana.

da: Geo, Febbraio 2008

Mi è piaciuto molto quest'articolo quindi ho deciso di proporlo...

sabato 30 agosto 2008

Il primo social network per cani



Foto | Flickr

Dopo i vari Myspace, Facebook, Youtube etc...ora arriva anche il social network per cani!
Si chiama Doggyspace.com ed èla prima community per gli amanti degli animali. E' possibile creare profili, con le descrizioni, le foto e la lista degli amici..tutti rigorosamente quattro zampe, inoltre si possono condividere video del proprio cane e ricevere dei consigli veterinari o da altri esperti.
E' online da luglio e ci sono già quasi un migliaio di iscritti, si stima di poter arrivare a circa 2 milioni entro fine anno!
Vuoi vedere che il nuovo competitor di Myspace e Facebook sarà Doggyspace??? :D

martedì 26 agosto 2008

100 kg di castagne a chi segnerà il primo gol in serie A


Una Pro loco trevigiana ha messo in palio un quintale di castagne al calciatore di serie A che realizzerà il primo gol.
L'iniziativa è della Pro Loco di Pederobba (Treviso), che regalerà al primo bomber della stagione 2008/09 un quintale di "marroni del Monfenera".

Astuti questi Pederobbesi! Ottimo modo per farsi pubblicità... :D
Chissà che ne farà il fortunato giocatore...

lunedì 25 agosto 2008

Bilancio idrico in Italia


Il nostro è un Paese tra i più ricchi d'acqua del mondo. Anche se non uniformemente distribuita...

*
155 mld di mc disponibilità annua teorica d'acqua per usi civili e produttivi;
*
2700 mc quota pro-capite per abitante;
*
Il 97% dell'acqua dolce in Italia è nelle falde acquifere;
*
Irregolarità dei de flussi e inefficienze riducono questa disponibilità a 110 mld di mc e a 2000 mc. pro-capite;
*
L'acqua effettivamente utilizzabile per tutti gli usi scende a 42 miliardi di mc. ossia a 764 mc. a persona equivalenti a 764 mila litri a persona l'anno a poco più di 2000 litri a persona al giorno;
*
Un italiano su due beve solo acqua minerale perché non si fida dell'acqua del rubinetto, l'Italia è prima in assoluto nel consumo pro-capite d'acqua minerale;
*
La disponibilità d'acqua diminuisce ogni anno, le località in emergenza idrica crescono di numero, i costi ed i prezzi dell'acqua sono in rapido aumento;
*
Il 15% della popolazione italiana, ossia circa otto milioni di persone per quattro mesi l'anno (giugno settembre) è sotto la soglia del fabbisogno idrico minimo di 50 litri di acqua al giorno a persona;
*
L'acqua erogata ogni anno in Italia, nel recente passato da 7 mila enti e soggetti diversi, (ancora esistenti, nonostante la riforma del sistema idrico approvata dal Parlamento nel 1994), attraverso 13 mila acquedotti, è pari a 8 miliardi di metri cubi;
*
Un terzo dell'acqua disponibile in Italia (2 milioni di mc) si disperde dunque lungo le reti fatiscenti e corrose degli acquedotti. Ed è questo un problema tipicamente di programmazione e di gestione alla portata di una pubblica amministrazione che operi per risultati e non più per atti. Il 30% dell'acqua che entra nelle condotte idriche si perde per strada e non arriva nelle case;
*
Anche il 40% dell'acqua per irrigazione (pari al 70% medio dei consumi totali) si perde lungo le tubazioni dalle sorgenti, dagli invasi alle prese e agli idranti;
*
L'inquinamento costituisce il maggior pericolo per le riserve idriche;
*
L'Italia è il Paese che consuma più acqua in Europa, il terzo al mondo dopo Canada e Stati Uniti;
*
Il riciclo e il riutilizzo dell'acqua in Italia non esistono, non sono praticati.

Fonte | GreenCrossItalia

Cagliari vista da D.H. Lawrence (D.H. Lawrence, Sea and Sardinia - 1921)



Foto | Flickr

"Lentamente, lentamente, avanziamo lungo la costa informe. Passa un'ora. Vediamo una piccola fortezza davanti a noi, fatta di enormi sacchi bianchi e neri, come il frammento di una gigantesca scacchiera. Sta all'estremità di una lunga lingua di terra, una lunga, spoglia penisola senza case che, dall'aspetto potrebbe essere un campo da golf. Ma non lo è. E improvvisamente ecco Cagliari: una città nuda che si alza ripida, ripida, dorata, ammucchiata, nuda, verso il cielo, dalla pianura all'inizio della profonda baia senza forma. È strana , quasi fantastica, per nulla italiana. La città si ammucchia verso l'alto, quasi in miniatura,e mi fa pensare a Gerusalemme: senza alberi, senza riparo, che si erge nuda ed orgogliosa, remota come se fosse rimasta indietro nella storia, come una città nel messale miniato di un frate. Ci si chiede come abbia fatto ad arrivare là. Sembra la Spagna, o Malta, non l'Italia. È una città ripida e solitaria, senza alberi, come in una miniatura antica. E sembra quasi un gioiello, un inaspettato gioiello d'ambra e rosetta scoperto al fondo del vasto inventario. L'aria è fredda, soffia un vento gelido e tagliente, il cielo è tutto coagulato. E quella è Cagliari. Ha quell'aspetto strano, come se la si potesse vedere ma non entrarvici. È come una visione, una memoria, qualcosa che è passato."



Così Lawrence, romanziere inglese definiva nei primi anni del secolo scorso il Capoluogo sardo, situato proprio al centro del Golfo degli Angeli e da sempre il principale centro economico, culturale e politico della Sardegna.

sabato 9 agosto 2008

Censura alle Olimpiadi

Le Olimpiadi a Pechino in Cina sono già cominciate e già ci sono episodi di intolleranza e di forte censura.

Una studentessa cinese è stata portata via di peso dalla tribuna dell'impianto dell'equitazione olimpica per aver cercato di mostrare la bandiera tibetana, nascosta sotto una canadese.
Tre attivisti filo-tibetani sono stati arrestati ieri sera dalla polizia davanti al Nido d'Uccello, lo stadio nel quale si è svolta la cerimonia di apertura dei Giochi.
La polizia di Hong Kong ha allontanato due manifestanti pro-Tibet dall'arena dove oggi sono iniziate, con il dressage, le gare olimpiche di equitazione.

Queste sono solo 3 delle notizie che ho riportato, e riguardano solo il primo giorno di Olimpiadi...
Queste Olimpiadi entreranno nel Guinness dei primati, come l'Olimpiade più censurata della storia! :)

mercoledì 6 agosto 2008

Finito il monopolio Tirrenia



Foto | Flickr
La settimana scorsa dopo un incontro tra Soru e il governo si è finalmente arrivati alla decisione finale in merito al futuro della Tirrenia in Sardegna.
Non verrà prorogata la convenzione!
Con la fine del monopolio si dovrebbe arrivare in autunno con la conferenza di servizi e il via libera alla gara internazionale per la continuità marittima di passeggeri e merci.
Questo vuol dire che quello che era affidato al pubblico, cioè alla Tirrenia, andrà nelle mani di privati che vorranno puntare sul trasporto marittimo da e verso la Sardegna, migliorando il servizio nel suo complesso.
Prima di tutto dovrebbero diminuire i tempi di percorrenza nelle varie tratte grazie ad un'innalzamento della velocità a 25 nodi, si dovrebbe avere la certezza di venire imbarcati e con un notevole risparmio dei costi ambientali ora provocati dall'attraversamento della Sardegna di 400 tir al giorno..
Sarà la volta buona per svolta del trasporto marittimo e ferroviario in Sardegna??